Cos’è un chatbot
Cos’è un chatbot? Un programma con cui lavori scrivendo una conversazione. La parola copre due cose molto diverse, a seconda che si parli di quelli del 2015 o di quelli di oggi.
Cos’è un chatbot oggi
I vecchi chatbot giravano su elenchi di regole: una parola chiave faceva scattare una risposta scritta. Bastava digitare qualcosa di imprevisto e la conversazione finiva in un vicolo cieco, ed è da lì che la parola si è fatta una cattiva fama.
Gli strumenti di oggi sono costruiti su modelli linguistici, quindi generano il testo invece di cercare risposte già pronte. Per questo riescono a rispondere a una domanda per cui nessuno aveva scritto un copione.
Cosa non è cambiato
Un chatbot sa solo quello che gli viene dato. Un bot di assistenza che non vede il tuo ordine non ti aiuta, per quanto sia buono il modello sotto.
Quindi un buon impiego non riguarda davvero la conversazione. Riguarda a quali dati e a quali azioni lo strumento ha accesso.
A cosa serve al lavoro
Preparare la prima risposta, gestire le domande che tornano, rispondere a una domanda precisa da un documento lungo, rendere ricercabile una base di conoscenza interna.
Cosa non affidargli: una decisione di cui qualcuno deve rispondere. Il bot prepara, una persona approva.
Domande frequenti
Cos’è un chatbot in una frase?
Un programma con cui lavori scrivendo una conversazione. La parola non dice cosa ci sia dietro, che può essere un elenco di regole o un modello linguistico.
Un chatbot è la stessa cosa dell’AI?
No. Il chatbot è un’interfaccia, l’AI è ciò che può esserci o non esserci dietro. Molti chatbot non contengono nessuna AI, solo un elenco di regole.
Ogni chatbot è intelligenza artificiale?
No. I bot ad albero decisionale sono interamente a regole. Per chi li usa l’interfaccia sembra la stessa, mentre la tecnologia dietro è completamente diversa.